








Come installare Ubuntu su
Pc
Dopo aver scaricato l'ultima versione
di ubuntu iniziamo con l'avvio del CD, e per finire con l'installazione del
sistema....
Avvio CD
Per avviare il CD è
sufficiente inserirlo nel lettore e riavviare il sistema. Dovrebbe
comparire una schermata simile a quella qui sotto.
Se così non fosse, è necessario configurare il
BIOS del proprio computer affinché esegua l'avvio
dal lettore CD-ROM (consultare il manuale
d'uso del proprio PC o della scheda madre).
A questo
punto, per avere la procedura di installazione in italiano, premere «F2»,
dall'elenco che compare spostarsi con i tasti freccia fino a selezionare
«Italiano» e premere «Invio»:
LiveCD
Appena terminato l'avvio, si
avrà a disposizione un sistema Ubuntu funzionante da
CD. È possibile familiarizzare con il sistema o proseguire installandolo
definitivamente sul proprio disco fisso.

Installazione di Ubuntu
Ma l'ambiente Live di Ubuntu consente anche di installare la distribuzione,
basta, infatti, cliccare sull'icona presente sul desktop chiamata Install
per avviarla. Poiché un'installazione è pur sempre un'operazione che richiede un
po' di competenza, la si sconsiglia a chi non si dovesse sentire sicuro. Inoltre
è necessario fare sempre un backup prima di compiere operazioni di installazione
o che in genere vanno a toccare le partizioni di sistema.
Figura 4: l'interfaccia di Ubuntu

Partita l'installazione, verrà presentata una finestra in cui è necessario
specificare la lingua utilizzata, la quale verrà utilizzata sia per il
processo di installazione, sia verrà impostata come lingua predefinita del
sistema. Dopo tale schermata verrà chiesto il fuso orario ed il layout della
tastiera in uso; le impostazioni sono generalmente pre-impostate correttamente,
tuttavia controllatene la correttezza.
Figura 5: Scelta della lingua

Si approda, quindi, alla finestra che consente di scegliere il nome utente e
la password del sistema che si sta per installare. Il nome utente e la
password saranno quelle dell'utente che poi dovrete utilizzare come utente
"desktop", cioè come utente di lavoro. Una delle particolarità di Ubuntu è che
non viene "abilitato" l'utente root (l'amministratore del sistema), ma viene
approntato un sistema per garantire all'utente che state per creare i privilegi
di root in condizioni particolari.
Figura 6: Scelta Utente e Password

Superata anche quella fase, si rende necessario partizionare il disco rigido in
modo da "dare spazio" ad Ubuntu accanto al vostro sistema operativo. Se avete
solo Windows potete anche scegliere il partizionamento automatico, che
ridimensiona ed imposta automaticamente le partizioni per l'installazione di
Ubuntu (ricordatevi, se avete Windows, di effettuare un defrag per rendere più
agevole il ridimensionamento). Se avete già provato Linux o se avete confidenza
con la gestione delle partizioni, procedete pure con il partizionamento manuale.
Figura 7: Partizionamento automatico del disco

Il partizionamento manuale consente, a differenza di quello automatico, di
scegliere quali partizioni ridimensionare, quali, eventualmente, eliminare, ma
soprattutto consente di creare le partizioni necessarie a Linux secondo le
proprie esigenze.
Una qualsiasi distribuzione ha bisogno di una partizione di root
(identificata da "/" e da non confondersi con l'utente root), poi ha quasi
sempre bisogno di una partizione di Swap, in pratica una partizione di
"appoggio" per estendere virtualmente la RAM (la swap può essere omessa se avete
più di 512 MB di RAM), e in molti casi è saggio prevedere una partizione
separata per la "Home", la cartella in cui vanno a risiedere i file degli
utenti, sia quelli di configurazione che quelli personali (che in questo modo
sono indipendenti dal sistema).
Un buon compromesso per assegnare lo spazio alle partizioni è circa 10-15 GByte
per Linux, da 512 a 1 GByte per la swap e circa 5 GByte per la Home; ovviamente
l'impostazione varia da scenario a scenario, ma è bene tenere abbastanza
costanti i rapporti tra le dimensioni appena citate.
Figura 8: Partizionamento del disco

Dopo aver operato sulle partizioni a piacimento, il
programma di installazione chiederà i mount point da assegnare alle
partizioni. Come dicevamo poco fa, è possibile, oltre che assegnare il mount
point della partizione di root "/" e della swap, assegnare quello della Home (/home)
ed eventualmente quello di partizioni windows presenti (ad esempio come
/windows
o /media/windows).
Figura 9: Assegnamento mount point

La finestra successiva mostra un riepilogo delle impostazioni e chiede
conferma prima di procedere con la configurazione vera e propria. Considerate
che fino a questo punto è possibile tornare indietro e modificare a piacimento
anche le partizioni; dopo questo punto le modifiche verranno messe in atto e
sarà impossibile tornare indietro.
Effettuate sempre un backup prima di compiere questa operazione, poiché un
eventuale blocco successivo a questa fase potrebbe farvi perdere i dati del
computer.
Figura 10: Conferma operazione

Dopo la conferma, parte l'installazione vera e propria e, come si suol
dire, è un'operazione tutta in discesa, poiché in un tempo variabile tra i dieci
ed i trenta minuti, il programma provvederà a configurare le partizioni, a
copiare il sistema Ubuntu ed i pacchetti relativi, e a configurare le
impostazioni (come la lingua, il bootloader e molto altro). Sebbene questa fase
sia molto sicura, si chiede comunque di porre attenzione all'andamento
dell'installazione, così che in caso di blocco possiate comprenderne le cause.
Figura 11: L'installazione dei pacchetti

Terminata l'installazione e la configurazione, il programma vi invita a
riavviare il computer per iniziare ad utilizzare Ubuntu, oppure continuare
ad usare l'ambiente Live (se ad esempio dovete completare delle operazioni) e
riavviare quando più vi aggrada.
Figura 12: Riavviare il computer

Fonte: Alexander